11 FEBBRAIO -50° anniversario di
The Dark Side of the Moon
Synapse Pink Floyd tribute

Pubblicato nel marzo 1973, The Dark Side of the Moon raggiunse la vetta della classifica delle vendite negli Stati Uniti su Billboard il 28 aprile, per non tornare mai più al numero 1. Raggiunse il secondo posto nel Regno Unito, dove è diventato il settimo album più venduto di tutti i tempi. Abbastanza ironico per uno degli album più venduti di sempre, con vendite mondiali di circa 45 milioni di copie. L’album segna l’approdo di nuove sperimentazioni musicali che i Pink Floyd andavano operando sia ai concerti che in registrazione. In the Dark Side of the Moon, i Pink Floyd riducono le lunghe parti strumentali rispetto ai lavori precedenti, divenute ormai una caratteristica del gruppo, lasciando più ampio spazio ai testi di Roger Waters, allargando così la già vasta clientela all’ascolto. Testi ricercatissimi, incentrati su temi filosofici e che penetrano nel “lato buio” dell’animo e della psiche, cui il titolo metaforicamente fa riferimento. Tra i temi affrontati nel concept album troviamo il conflitto interiore, il rapporto con il denaro nella celebre Money, il trascorrere del tempo, la morte, il rapporto conflittuale con l’altro da sé e l’alienazione mentale. Quest’ultimo ispirato in parte dal crollo psichico sofferto da Syd Barrett, membro fondatore e principale compositore e paroliere del gruppo fino dal suo esordio nel 1968.

I Pink Floyd sono i pionieri della psichedelia e uno dei massimi complessi rock di sempre. Nel corso di una carriera lunghissima (in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni) hanno spostato i limiti del pop e del rock sposando l’elettronica e approfondendo la ricerca sonora in una serie di album giudicati pietre miliari della musica popolare del Novecento.

I Synapse nascono nel lontano 2008 e grazie a una “passione comune”si evolvono in una tribute band dei Pink Floyd.
La cura negli arrangiamenti , la strumentazione fedele all’originale e l’impegno nei concerti ,corredati da proiezioni e luci adeguate, sono da sempre il marchio di questa band che calca i palchi da ormai un decennio esplorando l’intera discografia floydiana da Barrett fino ai giorni nostri.