LA SCHEDA DEL FILM
SAMI BLOOD di Amanda Kernell (Svezia/Danimarca/Norvegia 2019, 110min)
Elle Marja è una ragazzina della comunità Sámi, i “nativi” dell’estremo nord svedese. Esposta al razzismo coloniale degli anni Trenta e alla certificazione della razza a cui è sottoposta a scuola, la ragazza sogna una vita migliore in cui non doversi sentire ogni volta diversa. Per ottenerla dovrà però tagliare ogni ponte con la sua famiglia, con la cultura della sua gente e diventare un’altra…
Sami Blood è una storia di formazione (in parte autobiografica), ma anche di resistenza, discriminazione e razzismo, che la regista svedese Amanda Kernell racconta nel suo lungometraggio di esordio.
La storia del popolo Sami, sebbene non troppo nota, è costellata di ingiustizie e brutalità. Per secoli la loro rivendicazione territoriale si è scontrata con la colonizzazione della Scandinavia: fino agli anni Cinquanta, prima che i Sami decidessero di stanziarsi, formando agglomerati urbani e ottenendo una rappresentanza nei Parlamenti di Svezia e Finlandia. Negli anni Trenta (periodo da cui prende le mosse il film) era diffusa la teoria che il cervello dei Sami fosse meno sviluppato di quello delle popolazioni svedesi e finlandesi. Il governo svedese di quegli anni, infatti, arrivò a proibire l’uso della lingua sami a scuola e a mettere in piedi un sistema d’istruzione separato tra popoli del nord e gli svedesi.
Attraverso il racconto, sviluppato su due binari narrativi paralleli (i giorni nostri e gli anni’30), della storia di Elle Marje (la bravissima ed espressiva Lene Cecilia Sparrok), tutto il film diventa un perfetto meccanismo cinematografico per interrogarsi sul passato, allo scopo di trovare una risposta ai dubbi del presente.
Sami Blood è un piccolo film che contiene grandezze. Scoprirete una storia di resistenza incredibilmente affascinante e dolorosa, ed amerete la piccola Elle.
«Desidero la terra che non c’è, perché tutto ciò che c’è sono stanca di desiderarlo».