LA SCHEDA DEL FILM
L’AMORE CHE NON MUORE di Gilles Lellouche (L’amour ouf, Francia/Belgio 2024, 161min)
Francia anni ‘80, gli adolescenti Jackie e Clotaire vivono una turbolenta e appassionata storia d’amore, nonostante le loro differenze di classe e di indole. Uscito di prigione dopo avere scontato 12 anni per un crimine che non ha commesso, Clotaire cerca disperatamente di ricongiungersi con Jackie, ma lei ormai si è sposata e sembra aver voltato per sempre le spalle al loro passato insieme. Ma gli amori possono morire?
L’amour ouf (questo il titolo originale) è un bombardamento di colori, suoni, musica, parole ed immagini sull’orlo di una crisi di nervi. Un film impetuoso, generoso ed ambizioso che ci parla di un cinema che non vorremmo finisse mai, proprio come i grandi amori.
Gilles Lellouche (grande attore ma anche grande regista) firma un “blockbuster” (è stato il maggior incasso del cinema francese nel 2024) drammatico e dalle venature tremendamente romantiche…
L’amore che non muore è un film dallo stile che sta sempre sul filo tra l’inadeguatezza e il capolavoro di genere. Contraddistinto da numerosi cambi di ritmo e forte di una sceneggiatura appassionata (scritta dallo stesso Lellouche assieme ad Ahmed Hamidi e Audrey Diwan), tutto il film è una tenera e folle corsa, attraverso il tempo, per raccontare la potenza dell’amore. Una bellissima storia di destini (ma forse sarebbe meglio dire di scelte) forzati ma genuini, spontanei e pieni di vita.
Tra musiche irresistibili (dai The Cure a Billy Idol, passando dai Daft Punk) e scene spettacolari, brilla la scelta di un cast che si muove e “cresce” nel tempo cinematografico. A partire dai due protagonisti Jackie e Clotaire, Mallory Wanecque (Jackie a 15 anni)/Malik Frikah (Clotaire a 17 anni) e Adèle Exarchopoulos (Jackie a 25 anni)/François Civil (Clotaire a 28 anni), coppia anche nella vita reale, fino a tutti gli altri personaggi interpretati da Alain Chabat, Benoît Poelvoorde e Vincent Lacoste, giusto per citare i più celebri.
Il destino non è mai stato così zeppo di scelte…
“A volte penso che l’amore, quello vero, sia una forma di condanna gentile: non ti uccide, ma ti tiene sveglio per secoli.”