LA SCHEDA DEL FILM

UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson (USA 2025, 162min) Versione originale ENG con sottotitoli in ITA

(Premesso che riuscire a riassumere questo film in poche righe è davvero impossibile, ecco la sinossi migliore che potessi fare) In un futuro prossimo (?) il rivoluzionario in declino Bob (Leonardo Di Caprio) vive in uno stato di indolenza e paranoia confusa, sopravvivendo ai margini della società insieme alla sua vivace e indipendente figlia Willa. Quando, dopo sedici anni, il suo acerrimo nemico riappare e Willa scompare, l’ex militante radicale si lancia in una disperata ricerca. Padre e figlia dovranno affrontare insieme le conseguenze del passato, assieme ad una serie di personaggi da incontrare lungo il viaggio verso la resa dei conti.

Paul Thomas Anderson è tornato alla grande (quattro anni dopo Licorice Pizza) e firma un’opera incendiaria e irresistibile: tra rivoluzione e melodramma familiare; tra satira e tragedia; un film che spaventa e diverte; galvanizza e disarma. E trasforma il caos del presente in Cinema puro!

Per tutti quelli che lo hanno già visto (ma questa è l’occasione di sentirlo in original sound) e per tutti coloro che se lo sono perso, vi proponiamo uno dei migliori film dell’anno, subito dopo la notte degli Oscar, che potrebbero vederlo vincitore di qualche statuetta…

Rivisitando il romanzo Vineland (Thomas Pynchon, 1990), il film parla di rivoluzione; di lotte sociali, ideologiche e personali; di razzismo; fascismo, di sette, parla dell’America attuale, senza fare nomi e cognomi, ma rappresentando uno scenario in cui i conflitti sociali esplodono letteralmente, senza controllo, con un realismo che ricorda il presente superando la distopia, in un cortocircuito acuito da un sonoro ipnotizzante che esalta ed inquieta allo stesso tempo.

Mi fermo qui, per evitare di dire troppo, perché Una battaglia dopo l’altra è ricco di mille sorprese, di citazioni e di un cast in stato di grazia! 

Venite a (ri)vedere questo bellissimo lungometraggio ed imparerete a dire bene “Viva la Revolución!”.

 

«Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione»

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